Sicuramente un fattore molto importante di qualsiasi ellittica, che ci permette anche di avere un’idea di come scegliere questo strumento, è la gestione dello sforzo atletico. Questo sforzo viene attuato principalmente da meccanismi di resistenza ed inclinazione. Diciamo che più ampi sono gli intervalli di regolazione e maggiore sarà la possibilità di diversificare l’allenamento partendo da uno sforzo basso fino a salire di livello, così come ci viene sempre consigliato dagli esperti. Quindi la scelta di un’ellittica, sulla base di questi elementi, dipenderà dalle personali esigenze che si hanno. Di sicuro un professionista sarà più avvezzo ad utilizzare un’ellittica che presenti un più ampio spettro di regolazione. Ad ogni modo diciamo che in ogni caso la possibilità di fruire di maggiori combinazioni di allenamento, è di sicuro un incentivo utile a sfruttare l’apparecchio più frequentemente e per un periodo di tempo più prolungato. La regolazione della resistenza in genere può avvenire in modalità meccanica, quindi avremo un pomello da girare manualmente, oppure elettromagnetica, perciò troveremo dei tasti presenti sulla consolle. Sicuramente il modello con tasti offre una fruizione più facilitata, ma altrettanto sicuramente una resistenza di tipo elettromagnetico comporta un incremento del costo complessivo della macchina.

Molte macchine inoltre hanno anche uno specifico computer di bordo che mette a disposizione dell’utente due ordini di informazioni. Possiamo quindi ottenere informazioni riguardo i dati di rilevazione, ma anche riguardo i programmi di allenamento. Inoltre ci permette di avere a disposizione, oltre ai dati canonici di tempo, velocità, distanza e calorie, anche la rilevazione della frequenza cardiaca. Quest’ultima è un’informazione basilare per tutti coloro che praticano mirate attività di cardiofitness e che quindi devono allenare anche la resistenza cardiaca in maniera ottimale. Diciamo che a seconda del macchinario cambia anche la modalità di rilevazione della frequenza cardiaca, ma quella più comune è rappresentata dalla funzione Handle Pulse, fornita dai sensori ottici che sono posti sui manubri del macchinario ed attivati dal semplice tocco delle mani. Possiamo anche collegare alla macchina dei dispositivi di rilevazione esterni, come ad esempio gli auricolari cardio che sono applicabili al lobo dell’orecchio mediante un sistema a clip. Se volete avere maggiori informazioni in merito vi consiglio di consultare comunque la guida che troverete sul sito ellitticamigliore.it